Chi siamo

Iperborea è una casa editrice indipendente fondata da Emilia Lodigiani nel 1987 per far conoscere la letteratura dell'area nord-europea in Italia. Primi a esplorarla in maniera sistematica, si è potuto farlo con vasta libertà di scelta e una produzione di altissima qualità, che spazia dai classici e premi Nobel, inediti o riproposti in nuove traduzioni, alle voci di punta della narrativa contemporanea.

Oltre ai paesi scandinavi (Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia), Iperborea pubblica letteratura baltica, nederlandese, canadese, islandese (incluse le antiche saghe medioevali), una collana di narrativa per l’infanzia (I Miniborei) e una serie dedicata alle strisce dei Mumin di Tove Jansson.

Dal 2018 lancia la serie The Passenger, un libro-magazine che raccoglie inchieste, reportage letterari e saggi narrativi che formano il ritratto della vita contemporanea di un paese o una città (non solo del Nord Europa) e dei loro abitanti. Dal 2020 The Passenger è tradotto anche in inglese, pubblicato e distribuito in tutto il mondo in coedizione con Europa Editions.
Nel 2021 è arrivata la serie Cose Spiegate bene, in collaborazione con il Post: ogni numero è dedicato all’approfondimento di un tema, attraverso articoli, infografiche e illustrazioni originali.

Inoltre, dal 2015, Iperborea organizza a Milano e in varie città d’Italia il festival I Boreali, dedicato alla cultura nordica.

Fondatrice

Emilia Lodigiani

Editore

Pietro Biancardi

Direttrice Editoriale

Cristina Gerosa

Redazione

Cristina Marasti, Silvia Piraccini

Redazione e Ufficio tecnico

Anna Basile

Redazione The passenger

Marco Agosta, Tomaso Biancardi, Beatrice Martelli

Web e Social manager

Matteo Tognocchi

Eventi

Victoria Zenaro

Ufficio commerciale

Anna Oppes

Coordinamento
Festival i boreali

Anna Oppes, Matteo Tognocchi, Victoria Zenaro

Ufficio stampa

Francesca Gerosa

Amministrazione

Daniela Ferrante



I nostri riconoscimenti


  • nel 1993 il Premio dell’Accademia di Svezia per la Diffusione della Cultura Svedese all’estero,
  • nel 1994 il Premio Nazionale per la Traduzione che il Ministero dei Beni Culturali dà alla casa editrice che più si distingue per la qualità delle traduzioni,
  • nel 2000 il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
  • nel 2004 il Premio Editore Europeo dal Comune di Roma,
  • nel 2008 il Premio Axel Munthe per il costante impegno nella diffusione della letteratura nordica.
  • nel 2008 la casa editrice è stata selezionata tra i “100 casi di successo del sistema Italia-Nostra Eccellenza” nel rapporto dell’Istituto Eurispes e ha anche ricevuto a pari merito con IKEA il Premio Promotore della Svezia dell’anno.
  • nel 2009 Premio Lo Straniero, “alla casa editrice Iperborea che agisce dagli anni Ottanta per la diffusione in Italia della cultura dei paesi del Nord Europa, traducendo le opere più importanti di quella letteratura, anche le più lontane assieme a quelle classiche dell'Otto e Novecento, e seguendo con selettiva e competente attenzione i nuovi autori. Si parla molto di Europa, ma sono veramente poche le iniziative italiane che davvero promuovono la conoscenza delle altre culture del continente, e Iperborea è tra le più rigorose e simpatiche, con la possibilità che ci ha dato di accostarci all'opera di scrittori di grandissimo rilievo, che forse non avremmo conosciuto altrimenti”.
  • nel 2009 Premio Aldo Manuzio, per la diffusione della cultura e del Libro Europeo: “Negli anni IPERBOREA ha saputo costruire come un grande ponte culturale tra il Nord e il Sud dell’Europa, peraltro affrontando questo sforzo con un metodo sistematico che non ha trascurato nessuna voce significativa del Nord Europa, impegnandosi in una selezione di qualità degli autori, siano essi conosciuti per chiara fama, ovvero del tutto sconosciuti al grande pubblico. Da aggiungere che questa azione editoriale, diventata un vero punto di riferimento europeo di altissimo livello, è accompagnata da un impegno molto forte e continuo di divulgazione delle opere, organizzata in Italia e all’estero, in numerosi convegni, conferenze, incontri di cui IPERBOREA si è fatta promotrice. Con questa azione combinata, l’intrapresa editoriale si è come trasformata fino a diventare un’operazione di grande valore per la diffusione della cultura europea”.
  • Nel 2010 Premio nazionale “Alassio cento libri – un Editore per l’Europa” con la seguente motivazione: “per il coraggio dimostrato nell’esplorare in modo sistematico e con scelte non convenzionali l’intero orizzonte della letteratura nord-europea, pressoché sconosciuta in Italia ed oggi parte integrante dello scenario editoriale italiano; per la pubblicazione di autori e testi dimenticati della letteratura svedese, finlandese, norvegese, che hanno rappresentato per i lettori italiani una scoperta o una riscoperta in nuove traduzione; per l’impulso dato alla conoscenza di altre letterature poco diffuse in Italia, come quelle di Danimarca, Olanda, Estonia o Islanda; per aver lanciato o valorizzato giovani talenti che rappresentano oggi un patrimonio importante della casa editrice; per la continuità e la coerenza nel costruire ponti verso la cultura e lo spirito del mondo letterario nord-europeo”.
  • Nel 2016 Premio letterario Giuseppe Acerbi per la diffusione delle letterature Nord Europee.
  • Premio Andersen 2019, Miglior collana di narrativa per I Miniborei
  • Premio Enrico Filippini 2020

La fondatrice di Iperborea, Emilia Lodigiani, nel 1996 è stata insignita da re Carlo Gustavo e dal Parlamento di Svezia dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella Polare, il massimo riconoscimento che la Svezia attribuisce agli stranieri. È stata invitata a intervenire in conferenze, tavole rotonde, lectio magistralis sulla letteratura nordica in Italia, sull’importanza della qualità delle traduzioni e sui vari temi del lavoro editoriale. Nel 1997 è stata premiata dalla Fondazione degli Scrittori Svedesi per l’opera di diffusione della cultura svedese in Italia. Nel 2010 e nel 2011 Emilia Lodigiani è stata insignita dall’Ambasciatore di Finlandia dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Rosa Bianca di Finlandia e dall’Ambasciatore dei Paesi Bassi dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine di Orange Nassau. Nel 2019 Emilia Lodigiani riceve dal Re Harald V di Norvegia la carica di Commendatore dell'Ordine Reale al Merito.


Tra i vari premi assegnati ai nostri autori in Italia segnaliamo:


  • Kader Abdolah: Premio Grinzane Cavour 2009, Premio Giuseppe Acerbi 2016.
  • Morten Brask: Premio Bottari-Lattes 2015, Premio Edoardo Kihlgren 2014.
  • Anne Cathrine Bomann: Premio letterario internazionale «Scrivere per amore» 2019.
  • Jan Brokken: Premio Giuseppe Acerbi 2016, Premio Tribùk dei librai 2020, sezione Altro.
  • Siri Ranva Hjelm Jacobsen: Premio MARetica 2019.
  • Lars Gustafsson: Premio Agrigento in 1991, Premio Grinzane Cavour in 1996, Premio Boccaccio 2012, Premio Internazionale Nonino 2016.
  • Levi Henriksen: Premio Acerbi 2018.
  • Björn Larsson: Premio Boccaccio Europa 2000, Premio Elsa Morante 2002, Premio Grinzane Biamonti 2008, Premio Sanremo-Libro del Mare 2008, Premio Corsaro Nero 2008, Premio Selezione Bancarella 2012, Premio Globo per la Letteratura 2016, Premio Acerbi 2020 con «La lettera di Gertrud».
  • Rosa Liksom: Finalista Premio Strega Europeo 2014.
  • Andri Snær Magnason: Premio Terzani 2021
  • Cees Nooteboom: Premio Grinzane Cavour 1994, Premio Europeo di Poesia 2008, Premio Chatwin 2010, Premio Dedica 2011, Premio Sandro Onofri 2014, Premio Lerici Pea “Alla carriera” 2016, Premio letterario internazionale Mondello 2017, sezione Autore Straniero.
  • Arto Paasilinna: Premio Giuseppe Acerbi 1994, Premio Speciale della Giuria del Premio Città di Gaeta-Letteratura di Viaggio e Avventura 2008, Premio Letteratura Umoristica Giovannino Guareschi 2016.
  • Connie Palmen: Premio letterario internazionale «Scrivere per amore» 2021
  • Leonardo Piccione: Premio POP 2019, Premio «L’Albatros – Palestrina» 2019, Premio alla critica Malvasi 2020, in occasione della XXI edizione del Premio letterario Edoardo Kihlgren Opera Prima
  • Per Olov Enquist: Premio SuperFlaiano 2002, Premio Mondello 2002, Premio Scrivere per Amore 2007, Premio Napoli 2007.
  • Einar Már Gudmundsson: Premio Giuseppe Acerbi 1999.
  • Ulf Stark: Premio Andersen 2018, Miglior libro 6-9 anni.
  • Jón Kalman Stefánsson: Finalista Premio Bottari-Lattes Grinzane 2012, Finalista Premio Von Rezzori 2012.
  • Katarina Taikon: Premio Scelte di classe 2019; Premio Orbil 2019, categoria Narrativa 6-10.
  • Jakob Wegelius: Premio Andersen 2021 (categoria 12+), Premio Orbil 2021 (categoria Narrativa 11-14), Premio Mare di Libri 2021
  • Tommy Wieringa: Finalista Premio Strega Europeo 2015, Finalista Premio Gregor von Rezzori 2015.
  • Il traduttore Fulvio Ferrari ha vinto il Premio Gregor von Rezzori per la traduzione 2016, assegnatogli per L’arte di collezionare mosche di Fredrik Sjöberg.





In molti ci chiedono il perché del formato dei nostri libri. C'è chi lo ama e chi meno.
È stata una scelta molto meditata fatta alle origini, ovvero 25 anni fa. Queste, in sintesi, le ragioni:

1. Principale ed essenziale: che fosse un po' diverso dagli altri, facilmente riconoscibile e identificabile subito, ma senza dare fastidio nelle normali librerie di casa, di fianco agli altri libri.
2. Lungo e stretto, con un leggero richiamo alle guide turistiche, visto che per primi stavamo introducendo in Italia le letterature nordeuropee: un invito ad affrontare una nuova area geografica culturale con lo spirito aperto e curioso che si ha quando si intraprende un viaggio.
3. 10x20: il formato dell'antico mattone di cotto, ovvero l'oggetto più maneggevole inventato dall'uomo, e in più con l'idea di libri-mattoni (ovviamente non nel senso di noiosi e pesanti, ma nel senso di costruttivi) che contribuissero a costruire la personalità, la mente e l'anima del lettore e anche (ambiziosamente) contribuissero a diffondere la reciproca conoscenza dei paesi europei e quindi a rinsaldare l'idea di Europa e di uno spirito e di una cultura comuni europei.
4. Perché la gabbia interna (ovvero la lunghezza delle righe, di 7,5 cm) è troppo lunga per permettere la lettura rapida (i 4 cm delle colonne dei giornali) che non si addice a un romanzo, ma riposante per gli occhi che non si stancano a passare dalla fine di una riga più lunga all'inizio di quella successiva. Quindi a rendere la lettura più piacevole e meno faticosa.

Nota bene: aprite bene il libro, anche con violenza, "squartandolo": sono tutti cuciti e non si sfaldano.



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