La casa grigia
Titolo originale: Det graa Hus
Prima edizione: maggio 2012
pp. 192
Nazione: Danimarca
Traduzione di: Hanne Jansen, Claudio Torchia
Postfazione di: Luca Scarlini
Collana: Narrativa
Numero di collana: 201
ISBN: 9788870915013
Con il contributo di: Dansk - Statens Kunstråd (Danish Arts Council)
Prezzo di copertina: € 14,00
Ex medico di corte, il vegliardo Ole Hvide, per tutti Sua Eccellenza, si è ora ritirato nella sua casa padronale, vicino al palazzo reale di Copenaghen, mausoleo di un mondo nobil-borghese destinato a tramontare insieme al XIX secolo. Come a esorcizzare la disfatta, negli ampi salotti dai blasoni ingialliti si succedono i pranzi e i ricevimenti e i fiumi di chiacchiere frivole, dai viaggi in Europa della Marescialla alla spilla di brillanti dello zar Nicola I che sfoggia Sua Grazia, la moglie di Ole, bellissima in gioventù e ora spettrale e malinconica matrona persa tra i rimpianti di vecchi amori alla corte di Weimar. Unica voce fuori dal coro, dall’alto del disincanto maturato nella sua lunga vita, Ole Hvide si erge a coscienza lucida e amara della fine. Mentre lotta con la sua vista indebolita per scrivere poesie che nessuno più pubblica, i pazienti smettono di chiamarlo e perfino i parenti gli nascondono la malattia dell’adorata nipotina Emmely finché la giovane non si trova sul letto di morte. All’ombra delle continue spese, il suo patrimonio si va sgretolando insieme a un intero ordine sociale di cui è emblema il Commendator Glud, avido affarista e usuraio divorato dalla deformità che lo paralizza. Ma lo spettacolo deve continuare, e in questa tragicommedia della decadenza in cui Herman Bang traspone la propria storia famigliare, per salvare almeno la dignità, a Sua Eccellenza non resta che l’ironia salace del più cinico Oscar Wilde, verso se stesso, la propria epoca, e ogni umana illusione, perché tutto è vano, “la terra un giorno si raffredderà, anche l’uomo”.
L'autore
Nato nello Jutland nel 1857 e morto negli Stati Uniti nel 1912, Herman Bang è uno dei nomi che, insieme a Ibsen, Strindberg, Brandes e Jacobsen, hanno contribuito a dare alla letteratura scandinava di fine secolo una dimensione europea. Romanziere e giornalista, attore fallito ma regista apprezzato, segue in un primo tempo il naturalismo, ma trova poi nel “romanzo impressionistico” il suo stile particolare, che vede fondersi la sua acuta sensibilità decadente con una delicata ironia. Tra i suoi romanzi pubblicati in Italia: La casa bianca e La casa grigia (Iperborea 2012) tra i capolavori del decadentismo nordico, I Quattro Diavoli (Iperborea, 1999), L'ultimo viaggio di un poeta (Iperborea, 2012) e Lungo la strada (Guanda, 1989).
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