Approfondimento

Il capitano coraggioso è realmente esistito

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Il capitano coraggioso è realmente esistito

Data: 10 Novembre 2023

La recensione di «Il capitano Jens Munk», di Hansen Thorkild, pubblicata su Il Venerdì di Repubblica, Benedetta Marietti, il 3 novembre 2023.

Se siete affascinati dalle storie di capitani coraggiosi, antiche caravelle, terre ignote, popoli esotici, esplorazioni temerarie, mari insidiosi, «composti da una soluzione neutra di cloruro di sodio nella stessa proporzione delle lacrime umane», allora «Il capitano Jens Munk» dello scrittore danese Thorkild Han sen (Iperborea) è il libro che fa per voi: 576 pagine di pura adrenalina, ripubblicate oggi a vent'anni dalla loro prima uscita in Italia, che vedono come protagonista un personaggio realmente esistito, arrivato a solcare tutti i mari, «un uomo saggio che conosceva come nessuno l'arte della navigazione e il corso delle stelle».

La storia di Jens Munk è «la storia di un uomo che parte dal niente». Nato ad Arendal, in Norvegia, nel 1579, figlio illegittimo di genitori danesi, un padre ricco e potente presto caduto in disgrazia e una madre costretta a impiegarsi come domestica, Jens scelse la via del mare e a soli dodici anni si imbarcò come mozzo su una nave che lo portò prima in Portogallo, poi a Bahia. Dopo mille peripezie, tra combattimenti con i pirati, esplorazioni e cacce alle balene, diede il via a un'impresa per conto del re Cristiano IV, che si rivelò fallimentare ma non per questo meno epica: la ricerca del leggendario passaggio a nord-ovest, verso la Cina. Il 9 maggio del 1619 salpò dal porto di Copenaghen con due navi di Sua Maestà - la fregata Enhjørningen e lo sloop Lamprenen - e 66 uomini di equipaggio.

Un anno più tardi le due imbarcazioni giacevano bloccate dalla banchisa nella Baia di Hudson. Il 4 giugno 1620 Munk redasse il suo testamento nel diario di bordo, circondato dai cadaveri di 60 marinai morti a causa della fame, del freddo e dello scorbuto. Ma, complice il disgelo, riuscì a fare ritorno in patria sul Lamprenen, con tre uomini sopravvissuti. Ed è proprio grazie a quel diario - conservato oggi nella Biblioteca Reale di Copenaghen e sulla cui copertina è ancora visibile una macchia nera di sangue - che Thorkild Hansen ha potuto sottrarre all'oblio la vita spericolata di Jens Munk, grande sognatore e cercatore di libertà, «timido e taciturno, mite ma di grande franchezza, lungimirante, risoluto e tuttavia dall'animo misteriosamente lacerato, unica pecca di una volontà forte».
Thorkild
Hansen

Thorkild Hansen (Copenaghen, 1927 - Caraibi, 1989), viaggiatore, archeologo, giornalista, critico letterario, è autore di romanzi storico-documentari che uniscono accuratezza storica, avventura e una meditazione sulla condizione umana. Oltre che per Il capitano Jens Munk, è noto per Arabia Felix e la «Trilogia degli schiavi», Premio del Consiglio …

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