Chi siamo

"Alle edizioni Iperborea si deve tanta conoscenza
delle appartate letterature nordiche,
che così spesso sono state anticipatrici e rivoluzionarie
stazioni meteorologiche della modernità."
Claudio Magris


Iperborea è stata fondata da Emilia Lodigiani nel 1987 con il preciso obiettivo di far conoscere la letteratura dell'area nord-europea in Italia. Primi a esplorarla in maniera sistematica, si è potuto farlo con vasta libertà di scelta e una produzione di altissima qualità, che spazia dai classici e premi Nobel, inediti o riproposti in nuove traduzioni, alle voci di punta della narrativa contemporanea.

Oltre ai paesi scandinavi (Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia), Iperborea pubblica la narrativa dell'area nederlandese, estone, islandese (incluse le antiche saghe medioevali) e dal 1998 una collana di saggi letterari per offrire al lettore spunti di approfondimento. Nel 2010 abbiamo lanciato una nuova collana di gialli, Ombre, alla base della quale rimangono le scelte che ci caratterizzano da sempre: l’attenzione alla scrittura, ai temi etici, sociali e politici del nostro tempo.

Agli autori di maggior successo, Arto Paasilinna, 120.000 copie superate con L'anno della lepre, Björn Larsson, 100.000 copie con La vera storia del Pirata Long John Silver, si affiancano i nomi più noti della letteratura nordeuropea, quali :



IPERBOREA - I nostri riconoscimenti

  • nel 1993 il Premio dell’Accademia di Svezia per la Diffusione della Cultura Svedese all’estero,
  • nel 1994 il Premio Nazionale per la Traduzione che il Ministero dei Beni Culturali dà alla casa editrice che più si distingue per la qualità delle traduzioni,
  • nel 2000 il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
  • nel 2004 il Premio Editore Europeo dal Comune di Roma,
  • nel 2008 il Premio Axel Munthe per il costante impegno nella diffusione della letteratura nordica.
  • nel 2008 la casa editrice è stata selezionata tra i “100 casi di successo del sistema Italia-Nostra Eccellenza” nel rapporto dell’Istituto Eurispes e ha anche ricevuto a pari merito con IKEA il Premio Promotore della Svezia dell’anno.
  • nel 2009 Premio Lo Straniero, “alla casa editrice Iperborea che agisce dagli anni Ottanta per la diffusione in Italia della cultura dei paesi del Nord Europa, traducendo le opere più importanti di quella letteratura, anche le più lontane assieme a quelle classiche dell'Otto e Novecento, e seguendo con selettiva e competente attenzione i nuovi autori. Si parla molto di Europa, ma sono veramente poche le iniziative italiane che davvero promuovono la conoscenza delle altre culture del continente, e Iperborea è tra le più rigorose e simpatiche, con la possibilità che ci ha dato di accostarci all'opera di scrittori di grandissimo rilievo, che forse non avremmo conosciuto altrimenti”.
  • nel 2009 Premio Aldo Manuzio, per la diffusione della cultura e del Libro Europeo: “Negli anni IPERBOREA ha saputo costruire come un grande ponte culturale tra il Nord e il Sud dell’Europa, peraltro affrontando questo sforzo con un metodo sistematico che non ha trascurato nessuna voce significativa del Nord Europa, impegnandosi in una selezione di qualità degli autori, siano essi conosciuti per chiara fama, ovvero del tutto sconosciuti al grande pubblico. Da aggiungere che questa azione editoriale, diventata un vero punto di riferimento europeo di altissimo livello, è accompagnata da un impegno molto forte e continuo di divulgazione delle opere, organizzata in Italia e all’estero, in numerosi convegni, conferenze, incontri di cui IPERBOREA si è fatta promotrice. Con questa azione combinata, l’intrapresa editoriale si è come trasformata fino a diventare un’operazione di grande valore per la diffusione della cultura europea”.
  • Nel 2010 Premio nazionale “Alassio cento libri – un Editore per l’Europa” con la seguente motivazione: “per il coraggio dimostrato nell’esplorare in modo sistematico e con scelte non convenzionali l’intero orizzonte della letteratura nord-europea, pressoché sconosciuta in Italia ed oggi parte integrante dello scenario editoriale italiano; per la pubblicazione di autori e testi dimenticati della letteratura svedese, finlandese, norvegese, che hanno rappresentato per i lettori italiani una scoperta o una riscoperta in nuove traduzione; per l’impulso dato alla conoscenza di altre letterature poco diffuse in Italia, come quelle di Danimarca, Olanda, Estonia o Islanda; per aver lanciato o valorizzato giovani talenti che rappresentano oggi un patrimonio importante della casa editrice; per la continuità e la coerenza nel costruire ponti verso la cultura e lo spirito del mondo letterario nord-europeo”.
  • Nel 2016 Premio letterario Giuseppe Acerbi per la diffusione delle letterature Nord Europee.

La fondatrice di Iperborea, Emilia Lodigiani, nel 1996 è stata insignita da re Carlo Gustavo e dal Parlamento di Svezia dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella Polare, il massimo riconoscimento che la Svezia attribuisce agli stranieri. È stata invitata a intervenire in conferenze, tavole rotonde, lectio magistralis sulla letteratura nordica in Italia, sull’importanza della qualità delle traduzioni e sui vari temi del lavoro editoriale. Nel 1997 è stata premiata dalla Fondazione degli Scrittori Svedesi per l’opera di diffusione della cultura svedese in Italia. Nel 2010 e nel 2011 Emilia Lodigiani è stata insignita dall’Ambasciatore di Finlandia dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Rosa Bianca di Finlandia e dall’Ambasciatore dei Paesi Bassi dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine di Orange Nassau.

Tra i vari premi assegnati ai nostri autori in Italia segnaliamo:

  • Kader Abdolah: Premio Grinzane Cavour 2009, Premio Giuseppe Acerbi 2016.
  • Morten Brask: Premio Bottari-Lattes 2015, Premio Edoardo Kihlgren 2014.
  • Jan Brokken: Premio Giuseppe Acerbi 2016.
  • Lars Gustafsson: Premio Agrigento in 1991, Premio Grinzane Cavour in 1996, Premio Boccaccio 2012, Premio Internazionale Nonino 2016.
  • Björn Larsson: Premio Boccaccio Europa 2000, Premio Elsa Morante 2002, Premio Grinzane Biamonti 2008, Premio Sanremo-Libro del Mare 2008, Premio Corsaro Nero 2008, Premio Selezione Bancarella 2012, Premio Globo per la Letteratura 2016.
  • Rosa Liksom: Finalista Premio Strega Europeo 2014.
  • Cees Nooteboom: Premio Grinzane Cavour 1994, Premio Europeo di Poesia 2008, Premio Chatwin 2010, Premio Dedica 2011, Premio Sandro Onofri 2014, Premio Lerici Pea “Alla carriera” 2016.
  • Arto Paasilinna: Premio Giuseppe Acerbi 1994, Premio Speciale della Giuria del Premio Città di Gaeta-Letteratura di Viaggio e Avventura 2008, Premio Letteratura Umoristica Giovannino Guareschi 2016.
  • Per Olov Enquist: Premio SuperFlaiano 2002, Premio Mondello 2002, Premio Scrivere per Amore 2007, Premio Napoli 2007.
  • Einar Már Gudmundsson: Premio Giuseppe Acerbi 1999.
  • Jón Kalman Stefánsson: Finalista Premio Bottari-Lattes Grinzane 2012, Finalista Premio Von Rezzori 2012.
  • Tommy Wieringa: Finalista Premio Strega Europeo 2015, Finalista Premio Gregor von Rezzori 2015.
  • Il traduttore Fulvio Ferrari ha vinto il Premio Gregor von Rezzori per la traduzione 2016, assegnatogli per L’arte di collezionare mosche di Fredrik Sjöberg.

In molti ci chiedono il perché del formato dei nostri libri. C'è chi lo ama e chi meno.
È stata una scelta molto meditata fatta alle origini, ovvero 25 anni fa. Queste, in sintesi, le ragioni:

1. Principale ed essenziale: che fosse un po' diverso dagli altri, facilmente riconoscibile e identificabile subito, ma senza dare fastidio nelle normali librerie di casa, di fianco agli altri libri.
2. Lungo e stretto, con un leggero richiamo alle guide turistiche, visto che per primi stavamo introducendo in Italia le letterature nordeuropee: un invito ad affrontare una nuova area geografica culturale con lo spirito aperto e curioso che si ha quando si intraprende un viaggio.
3. 10x20: il formato dell'antico mattone di cotto, ovvero l'oggetto più maneggevole inventato dall'uomo, e in più con l'idea di libri-mattoni (ovviamente non nel senso di noiosi e pesanti, ma nel senso di costruttivi) che contribuissero a costruire la personalità, la mente e l'anima del lettore e anche (ambiziosamente) contribuissero a diffondere la reciproca conoscenza dei paesi europei e quindi a rinsaldare l'idea di Europa e di uno spirito e di una cultura comuni europei.
4. Perché la gabbia interna (ovvero la lunghezza delle righe, di 7,5 cm) è troppo lunga per permettere la lettura rapida (i 4 cm delle colonne dei giornali) che non si addice a un romanzo, ma riposante per gli occhi che non si stancano a passare dalla fine di una riga più lunga all'inizio di quella successiva. Quindi a rendere la lettura più piacevole e meno faticosa.

Nota bene: aprite bene il libro, anche con violenza, "squartandolo": sono tutti cuciti e non si sfaldano.



Nel 2012 Iperborea ha compiuto 25 anni. Per l'occasione abbiamo chiesto ai nostri autori se volevano partecipare ai festeggiamenti scrivendoci due righe di auguri: sono così generosi, affettuosi e lusinghieri che non possiamo trattenerci dal farcene vanto. Grazie.


Cara Emilia e cari tutti voi in Iperborea,
Sono davvero felice ed orgoglioso di tutto quello che è capitato a me e ai miei libri in Italia. Grazie mille, vi auguro un futuro davvero sorprendente e ricco. I miei romanzi oggi sono venduti in tutto il mondo ma l’atmosfera che si respira lì in Italia è sempre unica e accogliente. Spero che lavoreremo ancora a lungo insieme.
Con i più cari auguri,

Arto Paasilinna

La casa editrice è opera di una donna, e che donna! Sono stato uno dei primi autori a essere “preso” da lei e dalla casa editrice, 25 anni fa, quando ero convinto che avrebbe avuto vita breve (anche se quei piccoli libri erano decisamente belli). E che quella piccola-grande donna che l’aveva avviata sarebbe stata travolta dallo tsunami del mercato librario. Forse non capivo neppure la sua fascinazione per la letteratura nordeuropea – in particolare scandinava. Gli Iperborei erano un popolo mitico che viveva al nord del vento del Nord, secondo i Greci, e io ero nato un migliaio di chilometri a nord di Stoccolma. Emilia doveva aver pensato a me quando aveva fondato la sua casa editrice e le aveva dato quel nome. Perciò non restava che capitolare. L’hanno fatto in molti. I libri sono arrivati al Nord, in pieno vento del Nord: il catalogo di letteratura nordica pubblicato da Iperborea negli ultimi 25 anni è assolutamente eccezionale. E altrettanto eccezionale è tutto il lavoro di quella piccola donna.
Mi inchino, da quassù, oltre il vento del Nord.

Per Olov Enquist

Iperborea è la ragione per cui io amo l’Italia. Iperborea deve essere la piccola casa editrice più cool d’Europa. La loro professionalità, esperienza, occhio e rispetto per la grande letteratura, e l’amore per i loro scrittori sono davvero stimolanti. Sono orgoglioso di dire che li considero parte della mia famiglia, sia letteraria che personale. Mi congratulo con Iperborea per i primi 25 anni, e aspetto i prossimi 25.

Johan Harstad

Essere pubblicati da Iperborea significa avere ottime probabilità che ai propri libri venga concessa una lunga vita invece di un’esistenza effimera. Per il momento l’Italia è l’unico paese in Europa in cui si possono comprare e leggere tutti i miei libri; per me è come sentire che non solo i miei romanzi, ma io stesso sono vivo.

Björn Larsson

Sono un tipo eccezionale. Intelligente, spiritoso, affascinante e un vero regalo per gli altri. Probabilmente sono uno dei migliori scrittori europei, e tutti dovrebbero leggere i miei libri. In effetti il mondo non sarebbe così grandioso senza di me. Niente, purtroppo, è vero.
Ma è così che mi sono sentito quando io e i miei libri siamo stati invitati in Iperborea da Emilia Lodigiani, la modesta, idealista, di classe, fondatrice e dai suoi giovani, entusiasti e brillanti collaboratori.
È stato grande. È grande. E lo sarò anch’io.
Auguri, ma soprattutto: grazie.

Olav Hergel

IL RAGGIO DI LUCE

C’era una volta un poeta la cui vena era perennemente illuminata dal raggio dell’ispirazione divina. Un poeta mediocre, in base agli standard nazionali, tuttavia molti lo consideravano un vero importante poeta.
Era conosciuto e amato o conosciuto e odiato, come lo sono i veri poeti. Era felice nella sua vocazione.
Poi arrivò un giorno in cui il raggio dall’alto si spense. Lui guardò interdetto il cielo, ma poté soltanto constatare che quella luce forte e benedetta era sparita. Non c’erano né il raggio sottile che come una fiamma ossidrica penetrava nel cocuzzolo dell’isola calva formata dal tempo, né l’ampio raggio onniavvolgente che in genere illuminava tutta la sua anima.
I buoni consigli erano preziosi, perché si trovava a metà di un importante romanzo che l’umanità aspettava con grande trepidazione, per amarlo o per esporlo all’odio e allo scherno com’era stato per altri romanzi, finché non arrivavano alla svendita annuale e finivano nell’oblio.
Il poeta era spaventato. Ma non per questo si mise a correre in tondo come una gallina impazzita che ha sentito odore di volpe. Guardava pieno di dolore le parole e le belle frasi che uscivano svolazzando dalla testa e si innalzavano prive di senso a gran velocità nel nulla.
Attese con l’infinita pazienza che hanno i veri poeti. Giorno dopo giorno rimase seduto nella sua soffitta con la candela accesa, quattro matite ben temperate e un blocco per gli appunti sulla scrivania. Aspettò che la luce dell’ispirazione tornasse a risplendere. Dimagrì perché non mangiava e si rinsecchì perché non beveva. Divenne apatico e indolente e quando sporadiche volte parlava, le sue parole venivano interpretate da lettori entusiasti come haiku rari.
Finché un giorno il raggio di luce tornò. Riempì di maestosità la piccola soffitta e lui fissò rapito la magnifica luce. Vide allora come le numerose parole e le frasi che avevano turbinato caotiche nella sua mente, poesia, prosa e teatro acquistavano un senso che non avevano mai avuto.
Poco dopo il ritorno del raggio fu dichiarato dunque da tutti un vero eccellente poeta. Di questo però non sappiamo se lui fu consapevole, perché era già diventato tutt’uno con il raggio dell’ispirazione e da tempo era già stato risucchiato nel cosmo.

Jørn Riel (Traduzione di Ingrid Basso)

La casa editrice Iperborea di Emilia Lodigiani è lo splendore e l’ardore sognati dal gelido buio del Nord.
O in altre parole:
Non esiste gelido buio del Nord che lo splendore e l’ardore di Iperborea ed Emilia Lodigiani non possano rischiarare!

  Janne Teller

Sono molto contento che Iperborea sia il mio editore italiano. Tutti i collaboratori che ho incontrato sono seri, lavoratori e realmente appassionati e attenti ai libri che pubblicano. Auguro a tutti un felice 25esimo anno e parecchie altre decadi future. Quando sarò grande cercherò di scrivere un fantastico best-seller internazionale che vi farà tutti ricchi e felici.

Erlend Loe

ULTIMA THULE

Iperborea era un paese mitico nel lontano Nord, più su del ghiaccio eterno del Polo Nord. Nelle prime mappe storiche forse era la regione allora chiamata Ultima Thule, oggi Scandinavia. Gli scrittori di quella regione hanno trovato un porto ospitale e caloroso in Italia, nell’amicizia e nel dinamismo dell’editore Iperborea. Si può dire che gli Iperborei, il popolo dell’Ultima Thule, hanno trovato casa presso l’editore che ha riportato in uso il loro nome. Fortunati Iperborei! Mi auguro e spero che i miti del moderno Nord abbiano con loro lunga vita e successo. Da parte mia e del mio Iperboreo eroe, Varg Veum, un felice 25esimo compleanno – lunga vita, Iperborea del Sud!

Gunnar Staalesen

Questa poesia è dedicata a Iperborea, il mio meraviglioso editore italiano, come piccolo ringraziamento per quanto ha fatto per decenni per trasformare i miei pensieri in bei libri letti da molti.

SOFFIA IL VENTO DELL’OVEST

Soffia il vento dell’Ovest.
Il vento dell’Ovest
dalla finestra aperta
sfoglia il libro aperto.
Quasi si leggesse da sé.
La vernice sul remo
asciuga più in fretta ora
e almeno un uccello
resta sempre in quella chiara massa indurente.
Come una domanda
nel limpido spazio vuoto della notte.
E il libro si legge da sé,
non senza dovuta riflessione.

Lars Gustafsson

Pensare che miracoli come Emilia Lodigiani, Iperborea e Zlatan Ibrahimovic possano essere contenuti nella stessa città! Mi riempie di orgoglio e di gioia essere in qualche modo connesso – per quanto in modo periferico – con una tale trinità!

Torgny Lindgren

Italian
Passion,
Enthusiastic
Readers,
Books
Of
Refreshing
Endless
Adventures

Mikael Niemi

Qualcuno ha detto che lo scrittore fornisce le cartucce e l’editore le spara. Io preferisco lo stile Iperborea, che mi ha portato in un castello incantato, mi ha trattato con rispetto e amore, spingendomi a dare il meglio in tutto e per tutto.
Iperborea è lo spirito del Rinascimento, arte e vita in splendida formazione, per i nostri tempi.
Buon compleanno!

Ulf Peter Hallberg

Negli affari il tuo successo viene valutato di trimestre in trimestre... in editoria 25 anni è un traguardo che dimostra il tuo talento.
E voi ce l’avete fatta!
Onnea ja menestystä tuleville vuosille!
(La parte finnica si congratula con voi...)
Auguri

Matti Rönkä

Ho scritto la mia prima pièce quando avevo 25 anni – prima di essere pubblicata dalla meravigliosa casa editrice Iperborea. E ora Iperborea complie 25 anni! Buon compleanno dalla lontana Islanda, auguri di cuore a Emilia e a tutti gli altri. È un onore far parte della squadra.

Hrafnhildur Hagalín

CHIAMATA ALLE ARMI DAL NORD

Tu che vivi con un’isola nel cuore
e le immensità dello spazio
un marciapiede sotto i piedi:

Porgimi le luci dell’aurora boreale!
Voglio ballare con il giovane
che sorregge le stelle.

Scuoieremo l’oscurità
e decapiteremo la miseria.

(Traduzione di Elena Musitelli)

  Sono felice di inviare i migliori auguri di buon compleanno alla fantastica Iperborea. Come segno di gratitudine vi dedico una poesia in cui risplendono le luci del nord e dove cercare le vie dell’universo, i sentieri della nostra esistenza, forse nascosti... Possiate restare per sempre giovani!

Einar Már Gudmundsson

Questa poesia, che ho scritto a Reykjavík un cupo mattino d’inverno di ventiquattro anni fa, spossato dalla brama di qualcosa, forse di felicità, forse solo di un contatto, è il mio regalo a Iperborea per il suo 25esimo compleanno. Perché in che modo si può ringraziare Iperborea e tutti i suoi collaboratori per la bella letteratura che pubblicano con tanta passione, se non con una poesia?

STORIA DEL GENERE UMANO

A te
non ho mai osato telefonare
e dire
che
forse c’è qualcosa di vero
in quella storia dell’oro degli occhi

ma appunto per questo
volevo far notare
che l’oro ha lasciato molti
senza parole.

Jón Kalman Stefánsson (Traduzione di Silvia Cosimini)

Iperborea per me è casa.
Che belle persone!
Quando sono con loro mi sembra di stare in famiglia.
E quando scrivo un nuovo libro penso anche a loro.
Il mio editore, Emilia, è la donna più chic nel mondo dell’editoria.
Io sono Kader Abdolah e vi dico la verità.

Kader Abdolah

Iperborea è una poesia sinfonica di Sibelius, eseguita alla Scala e diretta da un’aristocratica signora che ripete ai musicisti: “Più empatia, più emozioni, più follia, ma con eleganza, per favore.”

Jan Brokken

Venticinque anni di Vento dal Nord, ma quando dal Nord io penso a Iperborea, mi sento meravigliosamente al caldo.
Cara Emilia, voglio congratularmi con te, perché ammiro il modo dedicato, determinato, e deliziosamente testardo con cui in questi anni hai continuato a inseguire i tuoi obiettivi, che non sono mai cambiati: portare tesori nascosti del lontano Nord ai tuoi lidi del Sud. Grazie a te e ai tuoi collaboratori, sette paesi distanti tra loro si sono ritrovati molto più vicini, grazie a una collana sempre più grande e varia di libri magnificamente realizzati, ognuno dei quali è un gioiello, un futuro oggetto da collezione, e uno splendido simbolo di luce in un mondo editoriale sempre più commerciale. I libri sono fatti di carta, e voi avete creato un monumento di carta che durerà come ferro e pietra, una cattedrale nordica nel paesaggio spirituale del Sud.

Cees Nooteboom

Come autore olandese di una sperduta provincia del nord, non avrei mai immaginato di diventare membro di una grande famiglia della mondana Milano. Ma da che Emilia Lodigiani ha scelto un mio libro è così che mi sento. Contrariamente a quel che può suggerire il suo aspetto fisico, la signora di Iperborea è grande, grandissima.

Frank Westerman

Iperborea: un’accogliente casa per gli scrittori del nord. E di più: un editore con ampi interessi e mente aperta. Realmente europea: consapevole che la cultura è ciò che ci unisce. E per fortuna anche molto italiana, che per me è sinonimo di Buon Gusto.

Adriaan Van Dis

Iperborea – la signora italiana dell’editoria. Professionale, affidabile, vivace e sempre maestra di ospitalità e di autentica cortesia.
Iperborea – semplicemente la migliore.

Thomas Enger

Prossime uscite

Corsi di lingua

Con i corsi di lingua, Iperborea continua la sua missione di avvicinamento e scambio tra la cultura scandinava e il nostro paese, cominciata nel 1987 con la ricerca, la traduzione e la pubblicazione delle maggiori opere letterarie del Nord Europa in Italia. Nel 2011 abbiamo iniziato con corsi di svedese, norvegese, finlandese, danese.

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