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Approfondimento

La Grecia di The Passenger

Data | Martedì 10 Settembre
Orario | 12:48

Articolo di Rosalia Chiarappa del blog «Città Meridiane»

La collana di volumi che la raffinata casa editrice Iperborea dedica di volta in volta a un paese diverso propone libri che spalancano gli orizzonti della mente, come questo dedicato alla Grecia.
Infatti non si tratta di semplici guide turistiche con i classici itinerari e le proposte di cosa vedere, dove dormire e mangiare e magari anche cosa comprare, bensì di veri e propri viaggi corali e approfonditi dentro la società e la cultura dei paesi raccontati.

In The Passenger Grecia viene «scandagliato» il Paese attraverso i contributi di greci doc ma anche di scrittori e studiosi che, pur non essendo nati nella Repubblica Ellenica, ne conoscono bene la storia, la musica e la gente. Ed è proprio dalla gente che vorrei partire per parlare del libro e dall’invito che lo scrittore Matteo Nucci invia da queste pagine: «Provate anche voi a entrare in un piccolo paese greco o dell’Italia meridionale, la Magna Grecia, come semplici viandanti e senza preavviso. Difficilmente non troverete qualcuno che vi offra un bicchier d’acqua e vi inviti a sedere sulla seggiola davanti casa».

Ecco, la prima volta che sono stata in Grecia, paese con il quale da allora si è creato per me un rapporto speciale, ho notato proprio questa specularità con i comportamenti delle persone che frequento ogni giorno e che abitano i paesi della mia terra, la Puglia, parte di quella Magna Grecia a cui fa riferimento Nucci.
E sia a Paros che ad Atene, le mie prime mete greche, mi colpì molto ciò che sentivo spesso ripetermi ogni qual volta dicevo di essere italiana: italiani greci, una faccia una razza.
Una spiegazione chiara ed esaustiva di questo detto popolare l’ho trovata in questo libro, nelle parole di Matteo Nucci che racconta in modo accorato ma molto lucido le «Terre di passaggio».

Ma a sorprendermi di più è stata l’analisi spietata e senza veli che lo scrittore ateniese Christos Ikonòmou fa nel suo contributo «La generazione perduta»: man mano che ho letto le sue parole, nella mia testa la descrizione della crisi greca si è perfettamente sovrapposta a quella che stiamo vivendo qui in Italia, dove quella più giovane è sempre più «una generazione sfiduciata e privata del proprio futuro». E da capo greci e italiani sono le due facce della stessa medaglia.

Ancora similitudini tra Grecia e Italia del Sud si ritrovano nel testo di Petros Markaris, il creatore del commissario Charitos, che nel libro racconta delle taverne greche in via di estinzione, in cui si beve retsìna e si ordinano i piatti semplici della tradizione e dove si pranza e si cena tardi, gli spettacoli teatrali iniziano alle 21 e a mangiare si va sempre dopo lo spettacolo. Retsìna a parte, proprio come da noi qui da Napoli in giù. Un consiglio? Prendete appunti e provatele quando andrete o tornerete ad Atene!

Ho trovato molto interessanti i ritratti delle persone, da quelle famose come Melina Merkouri, ministra della Cultura dal 1981 al 1989, definita l’ultima dea greca per la sua carriera cinematografica e per le sue battaglie per la conservazione e la promozione del patrimonio artistico e culturale della sua nazione. E Ghiannis Antetokounmpo, cestista di origini nigeriane, oggi maggior candidato al titolo di Most valuable player, il miglior giocatore di basket degli Stati Uniti. O, ancora, l’anticonvenzionale sindaco di Salonicco, Ghiannis Boutaris, e i nuovi oligarchi, molti dei quali nemmeno nati in Grecia: Evànghelos Marinakis, grosso armatore del Pireo; Dimitris Melissanìdis, magnate del petrolio originario dell’Ossezia del Nord; Ivan Savvidis, greco del Ponto ma in realtà russo a tutti gli effetti; Viktor Restis, che si autodefinisce il nuovo Aristotele Onassis.

Ma anche la gente comune, come gli abitanti di Ikarìa, il paese dove si vive fino a cento anni, sono ben tratteggiati dal reporter e giornalista Andrew Anthony. Così, attraverso le pagine del libro, si fa la conoscenza di Grigòris Tsachas, che fuma un pacchetto di sigarette al giorno da settanta anni e ne ha cento, di Kostas Sponsas che ha perso una gamba in Albania durante l’ultimo conflitto mondiale e rischiava di morire dissanguato e che invece a breve compirà anche lui cent’anni, di Karnàva, una donna piccola ma formidabile, nata nel 1916, che pulisce la casa da sola e va a fare la spesa ogni giorno.

Non mancano un accenno al successo del nuovo cinema greco, che rappresenta oggi il maggior prodotto culturale di esportazione, e il suggerimento di una playlist che raggruppa i maggiori protagonisti della scena musicale greca contemporanea.
Per finire, non si può sorvolare sulla colonna sonora, del paese e del libro: la rebetiko, la musica ribelle proveniente dall’Asia Minore e risorta recentemente a nuova vita con canzoni liberatorie e provocatorie.

The Passenger Grecia è un libro da portare con sé per un viaggio di approfondimento in una terra che troppo spesso e in modo superficiale è stata considerata solo un luogo di vacanza. Allo stesso tempo si può far tesoro di una corposa lista in appendice di testi di autori greci o di scrittori italiani sulla Grecia per avere un’idea più completa su questa nazione complessa che come un’araba fenice tenta di far riemergere dalla cenere in cui oggi si trova i fasti del suo passato.

Prossime uscite

The Passenger

Collana I Miniborei

Collana Mumin

Collana Luci

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