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Jerusalem



Jerusalem

“Fra le poche narratrici di grande talento”, o meglio di genio, nessuna, dice Marguerite Yourcenar, può essere messa più in alto di Selma Lagerlöf, “ed è in ogni caso la sola a raggiungere coerentemente il livello di epica e di mito”. Jerusalem è una conferma di questa sua rara arte, della sua capacità di trasfigurare la realtà in racconto mitico. Negli ultimi anni dell’Ottocento la quasi totalità di un villaggio svedese, la piccola comunità di Nås, in Dalecarlia, si trasferisce a Gerusalemme, per unirsi a una colonia fondata da una delle innumerevoli sette americane, ispirate a un ideale cristiano di uguaglianza, fratellanza e concordia, in millenaristica attesa del ritorno di Cristo. Che cosa aveva spinto quella trentina di agricoltori benestanti a vendere le loro proprietà, lasciare le loro solide fattorie, lacerare le loro famiglie per vivere una vita di povertà e rinuncia in Palestina? Affascinata dalla “follia romantica dell’impresa”, la Lagerlöf era andata a trovarli di persona a Gerusalemme per cercare di capire. E quella che poteva essere la stravagante vicenda di uno sparuto gruppo di fanatici si trasforma nel romanzo in storia epica. E’ la famiglia degli Ingmarsson che fa da cuore al duplice dramma: da una parte lo sradicamento dalla terra e dall’altra la nostalgia di un ideale, di quella patria dello spirito che si rivela irraggiungibile nel contrasto fra utopia e realtà, fra la sognata città di Dio, dalle mura d’oro e dalle porte di cristallo e la Gerusalemme divisa da lotte religiose, in cui “tutti si odiano e si combattono a maggior gloria di Dio”. La vendita all’asta dei beni in patria è come la disgregazione di un mondo, ed è il momento in cui il protagonista, per salvarlo, compirà quel tradimento di se stesso che solo il sacrificio e la forza dell’amore potrà alla fine redimere. Come nei miti è una struttura circolare che unifica una serie di episodi, capaci, come i canti di un poema omerico, di rivelare intere vite, in cui la Lagerlöf incarna lo spirito della sua terra e quella ricerca di riconciliazione con se stessi e con il proprio destino che è di ogni essere umano.

Titolo originale: Jerusalem
Prima edizione: Dicembre 1997
pp. 416
Nazione: Svezia
Traduzione di: M. Ettlinger Fano
Introduzione di: Massimo Ciaravolo
Collana: Narrativa
Numero di collana: 70
ISBN: 9788870910709
Prezzo di copertina: € 17,50
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