Betsabea
Titolo originale: Bat Sabea
Prima edizione: novembre 1988
pp. 324
Nazione: Svezia
Traduzione di: C. Giorgetti Cima
Introduzione di: Carmen Giorgetti Cima
Collana: Narrativa
Numero di collana: 3
ISBN: 9788870910025
Prezzo di copertina: € 13,50
Osando riproporre il mito, Betsabea è un libro traboccante di vita e di sensualità. Costruito come una sinfonia, i cui temi, dice Lindgren, sono i soli di cui valga davvero la pena di scrivere: l’amore, l’odio, il desiderio, la cupidigia, l’ambizione, la vecchiaia, la morte, Dio. Le vicende sono quelle narrate dalla Bibbia, nel Secondo Libro di Samuele e nel Primo dei Re: le guerre, le lotte, le ingiustizie, le tragedie e i rari momenti di quiete che da sempre costituiscono la materia prima della storia. Davide, re guerriero e poeta, vive la sua parabola discendente: dal fatale incontro con Betsabea, che apre il romanzo e segna il suo cedimento alla passione, sembra a poco a poco ripiegarsi su sé stesso, diventare incerto, dipendente, perdere il gusto e la sicurezza del comando, facendosi però più umano, man mano che l’Eletto, l’Unto del Signore cede il posto al vecchio che sente la morte vicina. Betsabea segue il cammino inverso. Parte da dove la nostra immaginazione l’ha fissata: dalla donna «spaventosamente bella», passivo oggetto di desiderio, che si lascia prendere e plasmare, fino ad assumere la piena consapevolezza di sé, del proprio potere e della propria volontà e diventare colei che decide, che regge le fila di trame e destini, con l’ineluttabile determinazione e la travolgente forza della sua femminilità. Incomprensibile e silenzioso, Dio è continuamente chiamato in causa, interpretato, interrogato. Com’è il Signore, chiedono a turno i personaggi. È come me, risponde Davide all’inizio. È come me, gli fa eco Betsabea alla fine. È un Dio che ha il volto familiare delle sue creature e vive in loro, eternamente pensato dall’uomo a propria immagine e somiglianza.
L'autore
Nato nel 1938 nel Västerbotten, proviene da un ambiente pietistico e contadino nel quale la tradizione biblica orale era ancora molto viva. Il tono prevalente nella prima produzione di poesie, racconti e romanzi degli anni Sessanta e Settanta è quello di un’ironica critica alla moderna e laica società svedese. Rivelazione negli anni Ottanta dopo la conversione al cattolicesimo, è uno degli autori più originali ed eclettici per temi e scrittura della narrativa scandinava contemporanea, eletto fra gli Accademici di Svezia e Premio del Consiglio Nordico. I suoi romanzi sono tradotti nelle principali lingue. Oltre ai numerosi riconoscimenti in patria, per Betsabea ha ottenuto il prestigioso Prix Fémina in Francia.
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