Titoli

Il viaggiatore



Il viaggiatore

Anarchico viscerale incapace di accontentarsi di verità ricevute, vulnerabile e malato di “simpatia”, Dagerman appartiene alla famiglia dei Kafka e dei Camus, dei ribelli alla condizione umana. “Sua colpa fu l’innocenza”, lascia scritto come epitaffio nel Viaggiatore, la colpa di chi ha scelto di non venire a patti con la vita, non riuscendo a perdonare a se stesso neppure di aver fatto della sua disperazione un’opera d’arte. “Le grandi tragedie”, dice un suo personaggio, “sono già tutte accadute nel passato”, quelle che restano oggi sono soltanto “tragedie minori”. E “tragedie minori”, appunto, sono quelle che esplora in questi racconti, momenti di epifania in cui i protagonisti, quasi tutti adolescenti e bambini, sono costretti a riconoscere che la “grande tragedia” dell’ingiustizia del mondo si incarna nella loro piccola quotidianità, e li ha marchiati per sempre, relegandoli nel lato ombra della vita. Un giorno, come spiragli di fuga, compaiono nella loro esistenza i simboli di un destino diverso: un’auto da Stoccolma, una scacchiera da viaggio, un berretto da liceale, un lord che cerca l’acqua verde. Ma l’illusione del riscatto rende ancora più amara e ineluttabile la sconfitta: per Dagerman, come per i suoi personaggi, è “troppo tardi” per la felicità. La libertà, l’amicizia, il calore appartengono a un mondo in cui saranno sempre degli estranei: come i fuochi della notte di San Giovanni brillano lontano, dall’altra parte della baia, dove loro semplicemente “non esistono”.

Titolo originale: Dikter, noveller, prosafragment
Prima edizione: Settembre 1991
pp. 140
Nazione: Svezia
Traduzione di: G. Tozzetti
Introduzione di: Goffredo Fofi
Collana: Narrativa
Numero di collana: 23
ISBN: 9788870910230
Prezzo di copertina: € 9,50
Contenuti extra
pdf  Scarica l'incipit in Pdf
Citazioni

“Era un volto allungato e stretto, trasparente come una mela Astrakan, solcato da aristocratiche rughe sottili che avevano da tempo perso ogni significato. La fine rete di grinze intorno alla bocca era come un cimitero di vecchi sorrisi”.

 

Stig Dagerman, “Il viaggiatore” p. 19

 

“Un’estate ho remato per un lord. Un lord che cercava acqua verde, un’acqua davvero verde. Non la trovammo mai, ma da quando se n’è andato ho provato ribrezzo per l’acqua che circonda le nostre isole e non sono più riuscito a togliermi dalla mente che sembrava petrolio.

Un giorno ho letto che il lord si era gettato a mare mentre attraversava la Manica. Allora mi sono detto: E tu? Anche il tuo desiderio è tale da essere capace di gettarti a mare per raggiungerlo?

Un’estate ho remato per un lord. Un’estate e poi mai più”.

 

Stig Dagerman, “Il viaggiatore” p. 26

 

“Eppure i figli dei contadini poveri non sono poi così privi di libertà come credono quelli che sono liberi. Giochiamo ad essere liberi e in questo modo lo diventiamo”.

 

Stig Dagerman, “Il viaggiatore” p. 51

 

“Ci sono persone che non fanno niente  per essere amate e lo sono lo stesso e altre  che fanno  di tutto per essere amate e non lo saranno mai”.

 

Stig Dagerman, “Il viaggiatore” p. 57

 

“Porterò infine con me la visione di una lapide, relitto abbandonato nel deserto o nel fondo del mare, con questa epigrafe:

 

Qui riposa uno scrittore svedese

caduto per niente

sua colpa fu l’innocenza

dimenticatelo spesso”.

 

Stig Dagerman, “Il viaggiatore” p. 133

 


Acquista:
LIBRO

Collana Luci

Prossime uscite

Corsi di lingua

Con i corsi di lingua, Iperborea continua la sua missione di avvicinamento e scambio tra la cultura scandinava e il nostro paese, cominciata nel 1987 con la ricerca, la traduzione e la pubblicazione delle maggiori opere letterarie del Nord Europa in Italia. Nel 2011 abbiamo iniziato con corsi di svedese, norvegese, finlandese, danese.

In svolgimento

I più venduti